La Corte di Cassazione ha recentemente fornito chiarimenti in merito alla legittimità del licenziamento per giusta causa a seguito dell’abuso dei permessi previsti dalla Legge 104/1992 in base alla quale il lavoratore ha il diritto ad usufruire di tre giorni di permesso mensili retribuiti in caso di assistenza al coniuge, a parenti o ad affini riconosciuti in situazione di disabilità grave.
Nel caso di specie, il lavoratore non solo aveva fruito dei permessi per assistere un suo parente disabile, il quale però era ricoverato a tempo pieno in una residenza per anziani del tutto assimilabile ad una struttura ospedaliera, ma aveva dedicato al parente non più di mezz’ora di visita.
La Corte precisa che l’abuso dei permessi è ravvisato nella circostanza che il ricovero del familiare disabile sia del tutto assimilabile ad un ricovero ospedaliero, che esclude la sussistenza del diritto ai permessi giornalieri retribuiti. Pertanto è proporzionale la sanzione espulsiva del datore di lavoro nei confronti del lavoratore che abusa del beneficio offerto dalla Legge.